Fila e Famila ancora all’ultimo respiro: la spunta Schio, ma mercoledì si replica al PalaLupe

23-04-2019

Serie A1

Fila e Famila ancora all’ultimo respiro: la spunta Schio, ma mercoledì si replica al PalaLupe

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Fila San Martino – Famila Schio 50-55
 
BASKET SAN MARTINO:
C. Dotto ne, Webb 6 (2/4, 0/2), Fietta, Tonello 3 (0/2, 1/4), Beraldo ne, Keys 13 (4/7, 1/1), Melnika 9 (4/8), Milani ne, Marshall 10 (4/10, 0/1), Pastore 5 (2/4, 0/5), Tognalini 4 (0/3, 1/1), Sandri (0/2, 0/2). All. Abignente.
PALLACANESTRO SCHIO: Filippi ne, Fassina 6 (2/3 da tre), Masciadri (0/1, 0/1), Crippa 2 (1/4), Gruda 13 (6/10), Battisodo 2 (0/2, 0/1), Andrè 2 (1/2), F. Dotto 7 (3/8, 0/1), Lavender 14 (5/12, 0/1), Quigley 9 (2/8, 1/3). All. Vincent.
ARBITRI: Dionisi di Fabriano (AN), Longobucco di Ciampino (RM) e Ferrara di Bologna.
PARZIALI: 18-13, 32-32, 42-43.
NOTE: Nessuna uscita per 5 falli. Fallo tecnico: Abignente (13′). Tiri da due: San Martino 16/40, Schio 18/47. Tiri da tre: San Martino 3/16, Schio 3/10. Tiri liberi: San Martino 9/13, Schio 10/15. Rimbalzi: San Martino 43 (Marshall 10), Schio 35 (Gruda e Lavender 9). Assist: San Martino 10 (Keys 4), Schio 14 (Battisodo 5).
 
Anche il terzo atto della serie di semifinale tra Fila San Martino e Famila Schio si decide solo in volata. Vincono le campionesse d’Italia all’ultimo respiro, ma più che per il risultato le padrone di casa soffrono per Martina Sandri, uscita a 13″ dalla fine per un infortunio al ginocchio. L’entità sarà valutata nelle prossime ore, in questo momento il pensiero di tutti va a lei, nella speranza che gli esami a cui sarà sottoposta possano dare un esito confortante. L’infortunio è arrivato sul possibile canestro del -2, a conferma di quanto la sfida sia stata equilibrata e combattuta fino alla fine. Come in gara1 e gara2, il Fila ha dimostrato di avere le qualità e la grinta per giocarsela alla pari con un’avversaria super blasonata. E lo stesso è pronto a confermare in gara4, il cui appuntamento è fissato per mercoledì sera alle 21, ancora al PalaLupe.
 
1° QUARTO. In un palazzetto strapieno fin da mezz’ora prima della palla a due, si parte subito con il coltello fra i denti. Melnika risponde a Lavender in un avvio intensissimo, nel quale le difese prevalgono sugli attacchi. Ci vogliono più di 4′ per la tripla di Keys a sbloccare il punteggio, e quando Tonello e Tognalini la imitano, San Martino prova il primo scatto sull’11-4 del 7′. Il Famila si scuote con Battisodo e Quigley, anche se il bel gioco da tre punti di Keys e l’arresto e tiro di Pastore valgono il vantaggio alla prima pausa per le padrone di casa: 18-13.
 
2° QUARTO. Si riparte col tap-in di Melnika, al quale seguono però un paio di mancati fischi arbitrali che fanno arrabbiare la panchina giallonera, e con l’amministrazione di un tecnico fanno tornare Schio a -2, sul 20-18. Arriverà anche il pareggio di Lavender, in chiusura di un 7-0, e nonostante la pronta risposta di Marshall ci sarà poco dopo anche il sorpasso, con la stessa americana dalla lunetta. Nel momento di difficoltà il Fila reagisce, trovando due canestri di forza di Marshall e risalendo sul 30-26. Nel finale tuttavia due triple consecutive dell’ex Fassina valgono il nuovo vantaggio scledense (31-32), prima del libero di Pastore che fissa la perfetta parità a metà gara.
 
3° QUARTO. Anche dopo l’intervallo lungo, il ritorno in campo è sempre all’insegna del grande equilibrio e dell’intensità. Keys risponde a Dotto, ma Lavender continua a fare malissimo dai cinque-sei metri (38-39 al 27′). Non c’è mai un vantaggio superiore al singolo possesso per tutta la frazione, ma a chiudere il periodo avanti di un’incollatura sono le ospiti, col canestro di Andrè in risposta a quello di Pastore: 42-43.
 
4° QUARTO. Anche nell’ultimo quarto si prosegue con lo stesso copione: Webb e Keys vanno a bersaglio due volte dall’area pitturata, e poi con la stessa Webb si rivede finalmente un +4, sul 49-45. Sarà però l’ultimo canestro dal campo per le Lupe, che negli ultimi 7′ sentono anche tutta la fatica delle sei partite di playoff in diciotto giorni. La battaglia rimane tiratissima, con le unghie e con i denti Gruda va a firmare un personale 5-0 che a 4′ dalla fine riporta avanti Schio. Poi sono due furti di Dotto a dare il minibreak decisivo (50-54 al 38′), anche perché dall’altra parte Keys non è fortunata in un paio di conclusioni ravvicinate. I recuperi di Marshall tengono comunque vive le speranze, e a 1′ dalla fine ci sono anche le proteste per un’accesa contestazione di Dotto che stavolta non viene sanzionata col tecnico. Poi il finale che rende la sconfitta davvero dura da digerire: a 13″ dalla fine Sandri è sola sotto canestro con la palla del -2, ma il ginocchio si gira. Finisce qui la partita sua e di fatto anche delle Lupe, decise però a riprovarci mercoledì per provare a portare la serie alla bella.
 
L’ALTRA SEMIFINALE. La Passalacqua Ragusa fa rispettare il fattore campo in gara3 con Venezia, e accorcia le distanze. Finisce 73-56, ora la serie vede ancora in vantaggio l’Umana per 2-1, ma mercoledì si gioca di nuovo in Sicilia.
 

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