Sernavimar Marghera - Fila San Martino 51-54
GIANTS MARGHERA: Paties ne, Striulli 12, Marchioni, Rimpova 9, Fabris 6, Gorla 6, Granzotto 5, Savelli 6, Pellegrino 2, Brunelli 5. All. Iurlaro (tl 12/16).
BASKET SAN MARTINO: Borsetto ne, F. Dotto 3, Pegoraro 11, C. Dotto 2, Cattapan 9, Stoppa 9, Sandri 11, Ferri ne, Stjarnstrom 7, Sbrissa 2. All. Lodde (tl 8/16).
ARBITRI: Traspedini di Verona e Maffei di Silea.
PARZIALI: 15-11, 30-24, 41-40.
NOTE: Uscita per 5 falli Rimpova (40'). Tiri da due: Marghera 12/22, San Martino 20/37. Tiri da tre: Marghera 5/19, San Martino 2/13. Rimbalzi: Marghera 28 (22+6), San Martino 30 (20+10).
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Grande soddisfazione per il Fila, che espugna Marghera per il quarto anno consecutivo e si conferma bestia nera per la Sernavimar, battuta sette volte in otto derby in A2.
Nei giorni scorsi il coach Jacopo Lodde aveva chiesto un salto di qualità alla propria squadra, che finora ha perso quasi tutti gli scontri al vertice, eccezion fatta per quello di Bologna. Vista la classifica delle veneziane, questo non era catalogabile come "scontro al vertice" in senso stretto, ma era comunque una sfida molto sentita, contro una rivale in grande forma e reduce dal successo di Vigarano, il quinto consecutivo.
Ecco dunque che la vittoria assume connotati di grande importanza per le giallonere, che nonostante la già ottima classifica avevano bisogno di un risultato di prestigio per guardare con ancora più fiducia al futuro.
San Martino arriva sul parquet veneziano con Ferri in panchina solo per onor di firma, a causa del dito lussato rimediato la settimana scorsa con Cervia. Sono Savelli da una parte e Caterina Dotto dall'altra ad aprire le marcature. Con Gorla le padrone di casa si portano sul 5-2, ma due canestri di Stoppa e Pegoraro ribaltano la situazione (5-6 al 5'). A rompere l'equilibrio è Rimpova, che da dietro l'arco firma il 10-7 e dà il via a un break di 8-2, chiuso da Fabris per il 15-9 dell'8'. Nonostante il canestro in chiusura di Cattapan, le Lupe chiudono la prima frazione con 4 punti di ritardo, pagando soprattutto l'imprecisione nel tiro da tre (0/4), ai liberi (1/4) e le troppe palle perse.
È ancora un canestro da fuori, stavolta di Granzotto, a far salire la Sernavimar sul 18-11 in apertura di seconda frazione. E il tassametro non si ferma, infatti Striulli e Rimpova favoriscono addirittura il doppiaggio: 22-11 al 13'. Dall'altra parte è ancora Cattapan a sbloccare finalmente le ospiti. Peccato che poco dopo arrivi per lei anche il terzo fallo, ma almeno ora l'attacco del Fila è di nuovo in partita, e la prima tripla giallonera ad opera di Francesca Dotto, seguita dal canestro di Sbrissa, valgono addirittura il -2 (24-22 al 16'). Prima che si vada all'intervallo Gorla restituisce qualche punto di margine alle biancoblù, ma comunque la sfida è ancora aperta: 30-24.
Come il secondo quarto, tuttavia, anche il terzo si apre con una bomba della squadra di casa, firmata Striulli. Sull'altro lato del campo Pegoraro si va a guadagnare due liberi che finalmente vanno a bersaglio, e poi due canestri di Stoppa e Stjarnstrom restituiscono il -3 (33-30). La tegola per Lodde è rappresentata dal quarto fallo di Francesca Dotto, costretta ad uscire con la squadra ancora a contatto (37-34 al 27').
Ma San Martino è sempre lì: con Sandri e Stoppa arriva al -2 (39-37), e poi è la bomba di Cattapan (la decima a bersaglio per lei nelle ultime quattro partite, erano state solo otto in tutto il girone d'andata) a valere l'agognato sorpasso, anche se proprio in chiusura di frazione Striulli permette a Marghera di rimanere ancora avanti: 41-40.
Si torna in campo per il periodo conclusivo, e subito Pegoraro pareggia dalla lunetta. Poi è ancora Cattapan a firmare di nuovo il sorpasso. Peccato che continui l'imprecisione ai liberi (50% alla fine per le ospiti), perché altrimenti si potrebbe anche tentare l'allungo. È sempre una positiva Striulli a riportare le sue a -1 (43-44 al 35'), ma risponde subito Sandri, con il canestro che le vale la doppia cifra per la prima volta dopo due mesi. E poi Stjarnstrom realizza il +5,
massimo vantaggio (43-48 al 36').
Ma attenzione, non è finita: Savelli torna a segnare dopo una vita, ed è la tripla del 46-48. Stoppa tiene le sue a +4, ma il canestro con fallo di Brunelli vale ancora il -1 (49-50) quando si entra nell'ultimo minuto. Il coach Iurlaro ordina il pressing a tutto campo, e un furto ai danni di Stoppa permette ancora a Brunelli, che firma tutti i suoi punti nel finale, di realizzare il canestro del bruciante sorpasso: 51-50. Ma la capitana non ci sta: nell'ultima azione la palla va a lei, che in entrata firma il 51-52 quando mancano appena un paio di secondi alla sirena. È il canestro della vittoria, perché sull'ultimo disperato tentativo Marghera perde palla, e Pegoraro dalla lunetta manda in ghiaccio l'incontro.
Finisce 51-54, e in attesa che vengano recuperati i match rinviati per neve, le Lupe riagganciano con soddisfazione il secondo posto in classifica.


