Alama San Martino – Famila Wuber Schio 43-85
 
BASKET SAN MARTINO: D’Alie 5 (1/5, 1/4), Guarise 4 (2/3, 0/1), Tau ne, Conte 6 (2/7, 0/4), Turcinovic 9 (3/9, 1/7), Soule 6 (1/5, 1/3), Russo 5 (1/5, 1/4), Arado 4 (2/3, 0/1), Diakhoumpa 2 (1/1), Vente 2 (0/2), Kostowicz ne. All. Piazza.
PALLACANESTRO SCHIO: Juhasz 12 (5/10), Bestagno 8 (1/3), Sottana 11 (1/1, 3/4), Verona 9 (3/6, 1/2), Guirantes 17 (4/4, 3/5), Crippa (0/1, 0/1), Parks 4 (1/2, 0/2), Keys 8 (4/6, 0/2), Penna 3 (1/3 da tre), Reisingerova 13 (6/9). All. Dikaioulakos.
ARBITRI: Ursi di Livorno, Tommasi di Veroli (FR) e Castellaneta di Bolzano.
PARZIALI: 5-22, 10-45, 24-63.
NOTE: Uscita per 5 falli: Soule (33′). Tiri da due: San Martino 13/40, Schio 25/42. Tiri da tre: San Martino 4/24, Schio 8/19. Tiri liberi: San Martino 5/10, Schio 11/15. Rimbalzi: San Martino 29 (Vente 6), Schio 49 (Verona, Guirantes e Crippa 6). Assist: San Martino 11 (Turcinovic 5), Schio 20 (Verona 6).
 
Si chiude nel primo tempo il derby del PalaLupe tra Alama e Famila. Venti minuti perfetti da parte delle campionesse d’Italia, con una San Martino che invece non riesce mai a trovare la via del canestro, anche per merito della grande difesa delle ospiti. Nel secondo tempo c’è comunque una reazione delle giallonere, che però non può bastare per provare a riaprire il match. Nonostante il risultato e a dispetto del momento di difficoltà, tuttavia, il +4 su Brescia (e il 2-0 negli scontri diretti) dice che a due giornate dalla fine l’obiettivo primario della salvezza è ormai matematico per le Lupe, decise ora a giocarsi le proprie chance in questo finale di stagione per tentare di conquistare anche l’accesso ai playoff.
 
1° QUARTO. Il Famila parte fortissimo sin dalle prime battute, andando sotto canestro dove produce un 8-0 nei primi 2′. Le Lupe si sbloccano con Turcinovic, ma è chiaro il copione di gara per le ospiti, che – vista anche l’assenza di Kostowicz tra le padrone di casa – vogliono sfruttare la propria potenza in area pitturata: i primi 14 punti scledensi arriveranno tutti da lì. Poi è l’ex Keys a inaugurare anche le marcature da fuori, mentre dall’altra parte San Martino non ha soluzioni pulite e litiga col ferro, dovendo oltretutto fare anche i conti con i tre falli di Soule al 9′. La prima frazione si chiude allora sul 5-22, con le padrone di casa ferme a un 2/14 al tiro.
 
2° QUARTO. La tripla di D’Alie sblocca finalmente l’Alama da dietro l’arco, ma rimarrà un caso isolato di una frazione nella quale le giallonere continuano ad accusare grosse difficoltà a trovare il fondo della retina. Dall’altra parte invece il Famila gira che è un piacere, e il divario si dilata sempre più: la seconda frazione si chiuderà su un punteggio del tutto simile a quello del primo quarto (5-23), per un complessivo 10-45 che al 20′ non lascia spazio per le interpretazioni.
 
3° QUARTO. Anche con un punteggio già indirizzato, non smettono mai di cantare i tifosi di casa, davvero straordinari in qualunque situazione e con qualunque risultato a tabellone. L’Alama prova ad alzare un po’ le percentuali e dà vita a una frazione più equilibrata, che dopo 8′ fa segnare un 14-12 di parziale, prima del 6-0 scledense che chiude il quarto.
 
4° QUARTO. Stesso copione anche nel quarto periodo, pure questo destinato a concludersi di stretta misura in favore del Famila (19-22). Resta da citare per le padrone di casa il primo canestro in serie A1 della giovane Daba Diakhoumpa (in campo 11′ visti anche i problemi di falli di Soule), che fino ad oggi era andata a segno solo dalla lunetta. Per le Lupe ora è già tempo di pensare a un altro difficile derby, quello che si disputerà mercoledì sera al Taliercio (19.30), per il recupero della 20^ giornata.
 
LE ALTRE PARTITE. Milano-Sesto San Giovanni 71-72, Ragusa-Venezia 57-70, Faenza-Roma 81-84, Brescia-Campobasso 67-72, Bologna-Sassari 81-63. Riposa: Battipaglia.
Classifica: Venezia 38; Schio* e Bologna 36; Sesto San Giovanni e Campobasso 32; Ragusa 25; San Martino*, Roma* e Sassari 18; Brescia 14; Faenza** 8; Milano e Battipaglia 4 (*una partita in meno, **una partita in più).