L’Italia conquista la medaglia di Bronzo all’Europeo Under 20! A Vilnius le Azzurre di coach Giuseppe Piazza superano la Germania 70-48 nella finale per il 3° posto, e salgono sul podio, completando un percorso da 6 vittorie in 7 gare.

Dopo aver conquistato il girone a punteggio pieno, grazie ai successi con Turchia (74-50), Finlandia (83-49) e Polonia (71-62), l’Italia ha superato la Serbia negli ottavi (91-63) e la Lettonia nei quarti (68-53), prima di doversi arrendere in semifinale con la fortissima Spagna (85-58). A vincere il titolo è stata la Francia, che proprio contro le iberiche si è imposta in finale per 83-75.

È stato un Europeo positivo anche per Caterina Piatti: la neo lunga delle Lupe, la più giovane del gruppo Azzurro coi suoi 18 anni e una delle più giovani dell’Europeo, chiude l’evento con medie di 3.4 punti e 3 rimbalzi. Sfortunata invece Arianna Arado, che ha potuto giocare solo le prime due partite prima di un infortunio che l’ha tenuta fuori negli altri match, ma che a fine evento ha potuto comunque festeggiare e mettersi una meritata medaglia al collo.

Queste le parole del coach dell’Alama San Martino, tecnico dell’Under 20 Azzurra dallo scorso dicembre, su www.fip.it: «Siamo contentissimi e sono contentissimo anche a titolo personale perché questo per me era il primo Europeo da capo allenatore ed è arrivata subito una medaglia. Ripartiamo da qui col sapore di una vittoria, peccato aver affrontato la Spagna in semifinale e non in finale. La Medaglia è frutto del lavoro eccellente di uno Staff straordinario, sono stato anche fortunato nelle scelte perché non conoscevo tutti ma di tutti avevo ricevuto ottime referenze. Si è creato un gruppo di lavoro bellissimo, dentro e fuori dal campo, e credo che anche le ragazze abbiano recepito questa unità di intenti e ci abbiano seguito in tutto e per tutto. Prima che per quanto hanno fatto vedere in campo, voglio spendere una parola per sottolineare l’educazione e il rispetto che questo gruppo di giocatrici hanno sempre dimostrato. Un aspetto che raramente viene rimarcato e che invece per noi è stato fondamentale. Dedico questa medaglia a chi non era con noi in Lituania, per diversi motivi, a cominciare da Sara Zanetti che è stata fermata da un infortunio. E un pensiero speciale va ad Arianna Arado, che oggi piangeva di gioia e anche di rabbia per non aver potuto contribuire come avrebbe voluto a questa Medaglia. Anche chi ha lavorato con noi in raduno e poi non ha giocato l’Europeo ha dimostrato dignità, maturità e consapevolezza nel momento in cui ha saputo che non sarebbe partita per Vilnius. E’ stato un viaggio meraviglioso, concluso degnamente con un grande risultato».