Mazzonetto San Martino – ROAL Pallacanestro 82-56

BASKET SAN MARTINO: Masoch 1, Fietta 6, Beghetto 3, C. Cavalli 6, Nezaj 35, Busnardo 14, B. Giacomazzi 4, Trinca, V. Giacomazzi 7, Cecere 6. All. Valentini.
ROAL PALLACANESTRO: Castegnini 6, Visentini, Zuccher 7, A. Guidorizzi 8, E. Guidorizzi 3, Sarego 7, Molinaroli 7, Tebaldi 10, Bici 8. All. Santi.
PARZIALI: 24-17, 44-31, 68-42.

 
AS Vicenza – Mazzonetto San Martino 67-50

AS VICENZA: V. Maculan 10, Fabrello, Varalta, Peserico 18, Gulino 17, A. Maculan 4, Sartori, Sellaro 5, Mattiello, Saccon, Mioni 13. All. Pan.
BASKET SAN MARTINO: Masoch 4, Fietta 2, Beghetto 3, C. Cavalli 4, Nezaj 9, Busnardo 4, B. Giacomazzi, Trinca, Vettore, V. Giacomazzi 15, Cecere 9. All. Valentini.
PARZIALI: 10-16, 34-26, 48-37.

 
Due eventi sportivi ravvicinati per le giovani Under 16 Elite, che segnano la fine della prima fase di campionato. Primo incontro in casa l’11 febbraio contro il Roal: grande spazio dato dalle avversarie alle nostre atlete, per primeggiare, e il successo delle giallonere si dipana nei quattro tempi, con un bel gioco di squadra, buona difesa, passaggi azzeccati sotto canestro.
Dal 24 al 17 del primo quarto comincia il volo del terzo con il 68 a 42, per finire con l’82 a 56, dove le Lupe atterrano sul campo raccogliendo una meritata vittoria, nonostante il raggiungimento dell’obiettivo, in generale, non sia sembrato particolarmente difficile. Sugli scudi Sara Nezaj, autrice di ben 35 punti.

La seconda partita il 15 febbraio in casa di Vicenza: buona la nostra partenza nel primo quarto, nonostante qualche passaggio troppo disinvolto le Lupe recuperano molte palle dalle mani delle avversarie: 10 a 16. Qualcosa cambia nel secondo quarto: demotivazione, stanchezza, poca voglia di vincere, distrazione? La palla sfugge continuamente di mano, gioco non incisivo, lento, la situazione comincia ad andare male: 34 a 26. Purtroppo è tutto un trascinarsi di qualcosa di negativo, per cui Vicenza, più grintosa, prende il sopravvento nel terzo quarto (48 a 37) e noi incassiamo il risultato finale con un 67 a 50, nonostante un piccolo tentativo di ripresa, che purtroppo non è bastato per risollevare gli animi. Conclusione deprimente, ma ogni giudizio adulto può essere mitigato da come secondo me si sono sentite, al termine della partita, le ragazze.

Provo ad entrare nel cervello di una: “Sguardo basso, spalle cadenti, il fiato ancora corto, amarezza, rabbia, qualche pugno lanciato sul muro del corridoio che porta allo spogliatoio, per trovare un po’ di sfogo, la maglietta a mo’ di canestro dentro la borsa, almeno quella è entrata. L’acqua lava via la stanchezza, ma non la delusione; al ritorno un po’ di musica con le cuffie dal mio cellulare, le canzoni che più mi piacciono, qualche pensiero positivo, ma silenzio e distanza per non parlare della sconfitta o di come ho giocato, forse male, anzi è proprio vero. Meglio non aprire di più la ferita… che bella questa canzone! Chissà che l’allenatore e mamma e papà scelgano di non parlare, di non chiedere troppo, di non predicare, di non legiferare, di non mettermi davanti a ciò che è giusto o sbagliato, almeno per questa sera il suono dolce del silenzio mi è caro. Devo solo trovare la forza di finire di studiare adesso ed è già buio! Mia madre capisce e mi dà un buffetto sulla guancia, ci voleva un piccolo incoraggiamento, grazie dice il mio cuore, ma la bocca rimane chiusa. Domani è un altro giorno”.
Forza ragazze, domani il sole sorge sulle nostre teste e nella vita c’è tanto altro di interessante!

Doriana Pilotto