Cadelfa Padova – Uniconfort Giovani Lupe 54-45
 
CADELFA PADOVA: Susanna, Lorenzetto 3, Zago 2, Bezzegato, Carotenuto 5, Lagonegro 7, Rigano 6, La Monica 2, Mezzapelle 9, Zonta, Lucchetta 20. Allenatrice Barcaro, vice Bernardello.
BASKET GIOVANI LUPE: Bernar 2, F. Semenzato 7, Cogo 5, Pesavento 5, Bano 4, Stocco 7, Celleghin 4, Lago, Bellon 3, Simonetto 8, G. Semenzato, Simeoni. Allenatrice Stocco.
ARBITRO: Finato.
 
Per raccontare la partita delle nostre giallonere dell’Under 16 Silver di sabato scorso sarebbe sufficiente andarsi a rileggere i precedenti articoli, dove in più occasioni abbiamo evidenziato una concentrazione della squadra a corrente alternata, specie nella parte finale del 2017, che spesso ha condizionato pesantemente la prestazione ed il risultato.

Contro il Cadelfa ci eravamo già scontrati nel girone di qualificazione e in entrambe le occasioni non ci sono state grosse difficoltà per portare a casa il successo finale (40-51 e 68-49) nonostante l’indubbio valore delle avversarie.
Stesse squadre, stesse ragazze….. ma epilogo diverso.

La partita si  è giocata su ritmi intensi, ma ci ha visto sempre e solo ad inseguire, con incostanza, tenendo bene il primo quarto per poi perdere terreno nel secondo, quindi rifarci sotto a -4 e ancora ripiombare nel baratro a ritirarci su le maniche nell’ultimo quarto, giocando un basket di gran qualità ma…. troppo tardi!

È anche vero che la fortuna non ci ha sorriso, e una delle nostre play ha rimediato una forte botta all’arcata sopracciliare non potendo ritornare in campo, ma questi palliativi servono a poco e non certo a giustificare una prova così altalenante. Non per ripetere cose già scritte, ma la chiave di volta sta tutta qua! 

Nello sport serve sacrificio, concentrazione e grande disponibilità nel mettersi a disposizione della squadra, aldilà dei timori, degli egoismi personali e dei condizionamenti “fuori campo”.

Nella mia testa risuonano sempre quei versi straordinari de “La leva calcistica del ’68” che dovrebbero servire da esempio a tutte le nostre giocatrici: “Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore, non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore, un giocatore lo vedi dal coraggio dall’altruismo e dalla fantasia”!
Meditate Giovani Lupe… è così che si cresce e che vincerà la squadra!