IFP San Martino – Giants Marghera 40-42
 
BASKET SAN MARTINO: Masoch 7, F. Cavalli 16, Gasparin, C. Cavalli 7, Beghetto 5, Buson, Salviato 2, Cauduro, Galiazzo, Artuso 2, Benfatto 1, Carlesso. All. Parolin, vice Bombardini.
GIANTS MARGHERA: Biancat Marchet 6, Voltan ne, Cestaro 2, Righetti 14, Gianolla 9, Zorzetto 4, Zennaro 2, Coi, Lazzaro, Margiotta 1, Squarcina, Venuda 4. All. Ceroni.
ARBITRO: Libralesso di Morgano (TV).
PARZIALI: 9-12, 19-32, 27-38.
 
Nei primi minuti le protagoniste della gara sono le difese agguerrite di entrambe le squadre, dopo quasi 4′ di gioco il punteggio è fermo sul 2-2. Tiri liberi e un paio di buone conclusioni sbloccano il tabellone che segna il 9-8 a 2′ dalla fine del primo quarto. Intercettando palla sui nostri passaggi, è Marghera a chiuderlo a suo favore sul 9-12.

Caricate dal risultato, le avversarie rientrano in campo determinate in difesa e precise nel tiro. Le Lupe, al contrario, non centrano la retina e sono molti i palloni che danzano sul ferro ed escono. In difesa si lasciano troppi varchi aperti, un invito alle avversarie che entrano e segnano, in questo secondo quarto sembriamo agnellini smarriti e il parziale di 10-20 lo dimostra ampiamente.

Il riposo lungo e gli energici consigli del coach ricordano al branco cosa può essere in grado di fare e nel terzo quarto, anche se si continua a litigare con il ferro, si rende la via del canestro difficile alla formazione rivale stringendo tutte maglie in difesa. La frazione si chiude in nostro favore con un parziale di 8-6.

Si rientra in campo, rincuorate per avere bloccato l’attacco ospite, per gli ultimi 10 minuti di gioco decise a cambiare la rotta della partita. Con grinta, rubando diverse palle che si trasformano in canestri realizzati e concedendo un solo punto alle avversarie, San Martino si riporta sul risultato di 38-40 a un minuto e 30 secondi dalla fine del match.
Non riesce l’impresa di fermare l’azione successiva delle avversarie, che ritrovano il +4 (38-42). La rimessa in nostro favore, con cui ci infiliamo direttamente a canestro, ci riavvicina nuovamente a -2 (40-42). A 16 secondi dalla fine, la palla è nelle mani veneziane ma un buon pressing riesce a riportarla nelle nostre. Mancano 6 secondi, il coach Parolin chiama le ragazze in panchina e spiega lo schema… ma il tiro prende il primo ferro.

Sfugge ancora una volta la vittoria per un solo canestro. Primo e secondo quarto da dimenticare, terzo e quarto da ricordare in futuro quando sembra che tutto sia perso. Servono grinta, aggressività, concentrazione in difesa e sicurezza in fase offensiva, e soprattutto un lavoro corale e tanta determinazione per riportare la squadra nel posto in classifica che si merita. FORZA LUPE, Rovigo vi aspetta!

C.G.